LA SINDROME X ,GLI ZUCCHERI RAFFINATI E L'INFARTO.
La sindrome X o sindrome pluri-metabolica è caratterizzata da obesità addominale, elevato livello dei trigliceridi ( oltre i 200 mg), basso livello del colesterolo HDL( sotto i 35 mg %), ipertensione ( oltre i 145/90), costanti alti livelli di glicemia associati ad aumentata resistenza all'insulina e alto livello di acido urico.
Negli ultimi anni basso livello di antiossidanti , di DEA e alto livello ematico di cortisone sono stati aggiunti ai fattori su indicati.
La sindrome X colpisce 75 milioni di Americani , e determina più del 50% degli infarti cardiaci nei soggetti con livelli di colesterolo considerati normali .
Nei soggetti sedentari che seguono una dieta molto ricca di carboidrati raffinati si ha superstimolazione delle cellule beta del pancreas con eccesso di secrezione di insulina ; alla lunga si instaura una resistenza all'insulina ,l'insulina diventa inefficace o insufficiente e il pancreas reagisce agli alti livelli di glicemia aumentando la secrezione di insulina , nei soggetti in cui il pancreas è incapace di aumentare la secrezione di insulina si sviluppa il diabete 2.
La resistenza all'insulina è l'incapacità di regolare l'azione dell'insulina a livello dei muscoli e del tessuto adiposo .
La sindrome X si avvera soprattutto nei soggetti obesi , sedentari , che hanno una alimentazione con cibi ad alta percentuale di carboidrati raffinati a rapido assorbimento , impoveriti di fibre, alimenti con alto indice glicemico e alto carico glicemico.
L'eccesso di insulina si associa ad aumentata sintesi di grassi (trigliceridi) ,a ridotta scissione dei grassi e ad aumento del PAI-1, un fattore che regola la fibrinolisi e la coagulazione.
L' alimentazione ricca di carboidrati raffinati , poveri di fibre ,stimola in modo rapido e massivo la secrezione di insulina e provoca obesità tramite questo meccanismo : piu' carboidrati raffinati producono più alti livelli di glicemia ,che a loro volta stimolano il pancreas a secernere più insulina , l'insulina a sua volta provoca dopo poche ore ipoglicemia e ancora fame, anche una dieta a 800 calorie al giorno ma ricca di carboidrati raffinati può in questo modo provocare obesità.
PIU' UNA PERSONA MANGIA CARBOIDRATI RAFFINATI PIU' FAME HA E PIU' DIVENTA OBESA .
Alti livelli di glicemia producono prodotti da glicosilazione delle proteine chiamati ( AGES), che si comportano da radicali liberi , questi prodotti si formano costantemente in presenza di alti livelli glicemici , essi sono molto pericolosi in quanto gli AGES si localizzano sulle membrane cellulari e sulle fibre del collageno facendole diventare rigide.
L' insulina anche influenza il rapporto tra la produzione degli acidi grassi omega 3 e omega 6 , difatti l'insulina stimola l'enzima alfa 5 desaturasi provocando aumento degli acidi grassi omega 6 e di conseguenza induce cosi' aumento della sintesi di acido arachidonico
e dei suoi metaboliti trombossano(A2), leucotrieni(LTB4) e prostaglandine (PGH2).
Esistono due acidi GRASSI ESSENZIALI : L'ACIDO LINOLEICO LA (contenuto nell'olio di girasole e di mais ) e L'ACIDO LINOLENICO LNA (contenuto nell'olio di lino e di semi di canapa) , questi acidi grassi a 18 atomi di carbonio sono definiti ESSENZIALI perché sono indispensabili alla vita e non possono essere sintetizzati da nessun essere vivente , escluse le piante.
Gli acidi grassi essenziali giocano un ruolo fondamentale nella formazione delle membrane cellulari, per la fluidità delle membrane stesse e servono infine come materiale per la sintesi ormonale .
L'ACIDO LINOLENICO E L'ACIDO LINOLEICO SONO CONVERTITI NEI LORO METABOLITI DA UNA SERIE DI ENZIMI(DESATURASI ED ELONGASI); DALL'ACIDO LINOLENICO CON 18 ATOMI DI CARBONIO SI OTTIENE L'ACIDO ESAPENTANOICO CON 20 ATOMI DI CARBONIO E L'ACIDO DOCOSAESANOICO CON 22 ATOMI DI CARBONIO (DEFINITI OMEGA3), DALL' ACIDO LINOLEICO A 18 ATOMI DI CARBONIO TRAMITE L'ENZIMA DELTA-5-DESATURASI SI ORIGINA L' ACIDO ARACHIDONICO A 20 ATOMI DI CARBONIO (DEFINITO OMEGA6).
GLI ACIDI OMEGA 3 DANNO ORIGINE A SOSTANZE VASODILATATRICI E ANTIAGGREGANTI (PGE1) E INIBISCONO ANCHE L'ENZIMA DELTA-5-DESATURASI, ARRESTANDO LA FORMAZIONE DI ACIDO ARACHIDONICO DAGLI OMEGA 6.
GLI OMEGA 6 DANNO ORIGINE ALL'ACIDO ARACHIDONICO DA CUI SI FORMANO I METABOLITI PROAGGREGANTI(TXA2)VASOCOSTRITTORI,BRONCOSPASTICI(LTB4)PROINFIAMMATORI(PGE2).
TRA GLI ESQUIMESI CHE MANGIANO MOLTO PESCE , RICCO DI OMEGA 3 , LE MALATTIE CARDIOVACOLARI SONO MOLTO RARE E IL LIVELLO DI OMEGA 3 NEL SANGUE E' MOLTO ELEVATO .
I CIBI VEGETALI .PIU' RICCHI DI ACIDO LINOLENICO, CHE VIENE OGGI CONSIDERATO UN AUTENTICO SALVAVITA E PRECURSORE DEGLI OMEGA 3 SONO:
OLIO DI SEMI DI LINO PER 13,6 GR =GR 6,91
NOCI PER 28 GR=GR 1,90
MANDORLE PER 28 GR=GR 0,11
OLIO DI SOIA PER 13,6 GR=0,95
OLIO DI CANOLA PER 14 GR =1,90
OLIO DI MAIS PER 13,6 GR=0,14
Il rapporto acidi grassi Omega 3 -Omega 6 viene considerato molto importante per l'organismo e può essere controllato nel sangue con l'esame AA-EPA ( ACIDO ARACHIDONICO-OMEGA3),tanto più è a favore degli omega 3 tanto più è ottimale.
L'alimentazione ricca di carboidrati raffinati provoca infine aumento dei trigliceridi , basso HDL ,aumento delle LDL piccole e dense e per l'eccesso calorico e l'azione sodio-ritentiva dell'insulina provoca ipertensione.
TRATTAMENTO DELLA SINDROME X :
Nel trattamento della sindrome X sono particolarmente indicati il calo del peso corporeo del 10-15% ed esercizio fisico giornaliero.
Il Prof . Reaven dell'Università di Stanford (California), il più grande studioso della sindrome X nel suo recente libro(X sindrome Simon and
Schuster,2000), asserisce che la dieta per il trattamento di questa sindrome dovrebbe contenere il 45% di carboidrati , il 40% di grassi e il 15% di proteine.
I grassi difatti non stimolano la produzione di insulina ,pertanto se ne consiglia una percentuale del 40% di cui il 35% polinsaturi e monoinsaturi , questi grassi non stimolano la secrezione di insulina , aumentano il colesterolo HDL , riducono il colesterolo LDL , incrementano gli OMEGA 3 per l'alto contenuto in acido linolenico.
Il contenuto di proteine non deve superare il 15% ,perché gli aminoacidi ,derivati dalle proteine , stimolano il pancreas a secernere insulina .
Il dottor Reaven sul contenuto proteico della dieta è in contrasto col dottor Sears della dieta ZONA ,che consiglia il 30% delle proteine.
Il contenuto di carboidrati non dovrebbe superare il 45% del totale delle calorie preferendo gli alimenti tipo frutta e verdura con più bassa concentrazione di carboidrati, basso indice glicemico e basso carico glicemico e i cereali integrali.
BIBLIOGRAFIA :
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