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Numerose sostanze sono state isolate nella ghiandola pineale: norepinefrina, serotonina, istamina e melatonina.

La melatonina è stata scoperta nel 1958 dal prof. Aaron B. Lerner e da altri ricercatori dell'Università di YALE. La melatonina si trova nell' uomo, nei mammiferi, negli uccelli, nei rettili e negli anfibi.
La melatonina viene sintetizzata a partire dall'aminoacido triptofano. Uno dei prodotti intermedi è la serotonina, che viene trasformata in N-acetilserotonina dall'enzima n-acetiltransferasi e quindi trasformata in melatonina dall'enzima idrossi-o- metiltransferasi.
Questi enzimi sono regolati attraverso la retina dalla luce solare, per cui si ha aumento notturno della secrezione di melatonina e diminuizione diurna. Tramite l'aumento serale della melatonina arriva la sonnolenza notturna; il livello di melatonina crolla colla luce dell'alba.

Questi enzimi sono stimolati anche dalla noradrenalina, la sintesi di melatonina diminuisce dopo la pubertà e con l'invecchiamento.

Nei mammiferi la melatonina inibisce lo sviluppo delle ghiandole sessuali, influenza l'estro, possiede una azione tireotrofica, negli anfibi provoca schiarimento della cute.
La melatonina impedisce lo sviluppo sessuale dell'infanzia; questa ipotesi è confermata dal fatto che tumori della ghiandola pineale nell'infanzia, che bloccano la sintesi di melatonina, si accompagnano ad uno sviluppo sessuale precoce. Ricercatori hanno trovato una riduzione nel sangue della melatonina nell'insonnia, che difatti è più diffusa negli anziani.

La melatonina viene usata con successo nel Jet-Lag o alterazione del sonno dovuta al fuso orario dei viaggiatori intercontinentali, ed è usata con successo negli equipaggi degli aerei ..
Nei ratti sono state fatte numerose ricerche sulla melatonina. In una di esse sono state scambiate le ghiandole pineali di ratti vecchi e giovani, i ratti giovani sono invecchiati rapidamente e morti, i ratti vecchi sono sopravissuti del 30% in più.
Ricerche di laboratorio suggeriscono che la melatonina possegga azione antiinvecchiamento, in topi trattati con melatonina si è osservato un aumento della longevità del 20%.
La melatonina è un potente antiossidante ed è l'unico antiossidante capace di bloccare l'ossidrile OH, questo ormone ha una azione antiossidante 10 volte più potente del glutatione e due volte più potente della vitamina E.
Il cervello che è costituito dal 50% di grassi consuma, sebbene pesi il 2 % del peso corporeo, il 20 % dell'ossigeno totale; esso è quindi particolarmente danneggiato dall' ossidrile OH e dai radicali liberi, per cui la melatonina sembra proteggere il cervello dall'ossidazione e dal morbo di Alzheimer.

AZIONE ANTICANCRO DELLA MELATONINA

In ricerche su animali è stato osservato che la melatonina svolge azione anti cancerigena, rallenta la crescita tumorale e stimola il sistema immunitario. La melatonina inibirebbe l'adesione degli estrogeni ai recettori.
Per studiare l'azione anticancro della melatonina sono stati esaminati tre fattori.

  1. L'azione antiossidante e immunostimolante della melatonina;
  2. I bassi livelli di melatonina nei soggetti affetti da cancro;
  3. I risultati di numerosi studi.
In donne affette da cancro mammario e in cui malgrado la terapia con tamoxifene il cancro continuava a progredire, colla somministrazione di melatonina nel 28, 5% dei casi si è osservata regressione del tumore, (British Journal of Cancer 1995).

Studi sperimentali indicano che la melatonina svolge una azione anti cancro della mammella. In uno studio eseguito in Norvegia su 15412 donne cieche è stato osservato una forte riduzione del cancro della mammella (BRITISH JOURNAL OF CANCER p397-399 febbraio 2001). Nei ciechi non si ha la soppressione diurna dovuta alla luce, della melatonina.
In un altro studio è stata osservata nei ciechi la riduzione dei casi di cancro del 50%.
In uno studio giapponese dell' Università di Hirosaki Futagami e coll hanno studiato l'azione antiproliferativa della melatonina sulle cellule cancerogene ovariche da sola e in associazione con CDDP (cis-diamminedechloplatinum) un chemioterapico antitumorale, la melatonina ha dimostrato di incrementare la sensibilità al chemioterapico delle cellule ovariche (School of Zaifu-cho-Hirosaki,036-8562 Japan).

Nel 1996 in uno studio sono stati trattati 30 pazienti affetti da glioblastoma (un tumore del cervello maligno) con radioterapia associata o non associata alla melatonina. Nel gruppo trattato con melatonina si è osservata la sopravvivenza ad un anno del 43% dei soggetti trattati contro il 6% dei pazienti non trattati (Oncology 53:43-6 -1996).
Esistono numerosissimi studi sull'azione antitumorale della melatonina che sembra migliorare la sopravvivenza e l'azione della chemioterapia.
Le dosi usate per il cancro sono molto più alte (20-40mg per notte ) di quelle usate per indurre il sonno (5 mg). Le dosi attualmente consigliate negli USA sono di 1-3mg al giorno per ritardare l'invecchiamento, di 10 -50 mg al giorno per il cancro, di 1-8 mg al giorno per l'insonnia.

La melatonina deve essere presa sempre di sera. L'uso di melatonina è sconsigliabile nei bambini, in gravidanza, durante l'allattamento.